Se non appoggiamo una mano sul petto, di rado riusciamo a percepire il battito del nostro cuore: può accadere dopo una corsa, o quando siamo spaventati, ma normalmente batte senza che ne sentiamo il suono o distinguiamo il ritmo.

Che il cervello avesse un ruolo nel mettere a tacere questa percezione lo si sospettava da tempo, ma adesso uno studio del Centro di Neuroprostetica dell’Ecole Polytechnique Fédérale di Losanna (EPFL) chiarisce le dinamiche del meccanismo.

AL SILENZIATORE. Il cervello esclude di proposito questa sensazione, filtrando appositamente lo stimolo ed impedendone una percezione consapevole, in modo che possiamo concentrarci sugli input che arrivano dall’esterno del corpo, sostiene lo studio pubblicato sul Journal of Neuroscience.

FILTRO SELETTIVO. Proprio secondo questa logica, il cervello percepisce meno distintamente persino gli stimoli visivi che sono sincronizzati con il battito del nostro cuore: «Non siamo obiettivi e non vediamo tutto ciò che colpisce la nostra retina come lo vedrebbe una videocamera», spiega Roy Salomon, tra gli autori. «Sembra che il cervello voglia evitare di processare le informazioni che sono sincronizzate con il battito cardiaco».

Il suono del nostro cuore… molte volte ci dimentichiamo come questo suono possa rilassarci, e che per tutti noi e’ stato il primo BEAT/RITMO che abbiamo ascoltato da dentro la nostra madre. Una Produzione musico Terapeutica con suono del cuore e con tono rigenerativo.
Prodotto da Rocchino Franchelli.

Ecco un esempio di un brano terapeutico con il suono del cuore:

Il suono del nostro cuore… molte volte ci dimentichiamo come questo suono possa rilassarci, e che per tutti noi e' stato il primo BEAT/RITMO che abbiamo ascoltato da dentro la nostra madre. Una Produzione musico Terapeutica con suono del cuore e con tono rigenerativo.Prodotto da Rocchino FranchelliBuon ascolto e buona salute a tutti voi!#saluteshow #musicaterapia

Pubblicato da Salute Show su Martedì 19 marzo 2019
Il suono del nostro cuore : da Rocchino Franchelli

Eppure il suono del nostro cuore puo’ essere terapeutico e non dimentichiamo che prima che nasciamo stando nel ventre di nostra madre e’ uno dei primi suoni di cui noi ascoltiamo nella nostra esistenza. Ascoltare il nostro cuore puo’ darci un indicazione del nostro stato emotivo e fisico. Possiamo quindi percepire le regolarita’ o l’inverso dei nostri battiti, che some una qualsiasi macchina dovrebbe si battere a diverse velocita’, ma sempre con un ritmo regolare o comunque controllato.

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